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Conservare nel freddo.

Attualmente, nel rispetto di normative scpecifiche, è possibile conservare a bassissima temperatura sia spermatozoi e spermatidi che ovociti ed embrioni.

La crioconservazione degli spermatozoi si basa sulla notevole loro capacità di resistere alla prolungata esposizione a temperature molto basse. In genere si applica in due circostanze: conservazione di cellule germinali maschili omologhe quando è possibile eseguire la fivet  successivamente ricorrendo al patrimonio genetico del partner; conservazione di liquido seminale di donatore quando il partner non ha possibilità riproduttiva. Tale tecnica viene usata anche per conservare nel tempo la possibilità riproduttiva in soggetti che devono necessariamente essere sottoposti a chemioterapia e/o terapie antitumorali accessorie.

La capacità fecondante di spermatozoi scongelati è elevata, mentre scarsi sono attualmente i risultati ottenibili dopo scongelamento di ovociti. Il danneggiamento dovuto allo scongelamento dell'ovocita si presenta anche nello scongelamento degli embrioni ma in misura di molto minore: circa 7 embrioni su 10 risultano vitali alla fine del procedimento.

I dati relativi alla possibilità di gravidanza dopo trasferimento in utero di embrioni scongelati sono lievemente inferiori a quelli riportati dopo trasferimento di embrioni freschi.

luned́ 18 febbraio 2019n

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